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richMatics | Snapdragon 865 vs Exynos 990: top di gamma a confronto

Snapdragon 865 vs Exynos 990: top di gamma a confronto

Snapdragon 865 vs Exynos 990: top di gamma a confronto
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Snapdragon 865 vs Exynos 990. Il consueto confronto dei due processori di punta, rispettivamente di casa Qualcomm e Samsung, scendendo nei dettagli delle loro specifiche tecniche.In questo articolo andremo oltre al numero dei core e alla loro frequenza per quello che si può definire un confronto tecnico avanzato. Vediamo quindi quale tra i due processori […]

Snapdragon 865 vs Exynos 990. Il consueto confronto dei due processori di punta, rispettivamente di casa Qualcomm e Samsung, scendendo nei dettagli delle loro specifiche tecniche.
In questo articolo andremo oltre al numero dei core e alla loro frequenza per quello che si può definire un confronto tecnico avanzato.

Vediamo quindi quale tra i due processori è il migliore facendo però la doverosa premessa che sono entrambi dei SoC top di gamma e che come tali si comportano entrambi molto bene.

Snapdragon vs Exynos: distribuzione dei core e architettura

La prima differenza tra i due processori è la distribuzione dei core. Per quanto riguarda i compiti più pesanti per il processore, l’Exynos di Samsung prevede due core più potenti con architettura personalizzata Mongoose 5. Quest’ultima si basa su una versione modificata della Cortex A-76 e i due core girano ad una frequenza massima di 2,73 GHz.
Dal canto suo invece lo Snapdragon ha un solo core più potente con architettura Kryo 585, anche questa una versione personalizzata della Cortex ma questa volta nella sua versione più recente A-77. Il core gira a una frequenza massima di 2,84 GHz.

Il vantaggio della più recente architettura Cortex A-77 si traduce in un incremento delle prestazioni che va dal 20 al 35% rispetto alla precedente Cortex A-76.

Nell’esecuzione di task e operazioni che richiedono una moderata potenza di elaborazione, lo Snapdragon ha un leggero vantaggio grazie alla presenza di 3 core dedicati con architettura Cortex A-77 a dispetto dei soli due core, entrambi con architettura Cortex A-76 dell’Exynos.

Indifferente invece la situazione nell’uso quotidiano e nell’esecuzione delle operazioni “giornaliere” in quanto entrambi i SoC dispongono di 4 core meno potenti, tutti con la stessa architettura Cortex A-55.

Memoria Cache

La memoria cache è una particolare tipologia di memoria che ha la peculiarità di essere molto veloce (e di conseguenza costosa) e svolge il compito di immagazzinare le principali istruzioni o dati di cui il processore ha più bisogno.
Il tipo di informazioni contenuto in queste memorie è molto elementare in quanto il loro scopo è quello di accelerare i tempi di elaborazione. Queste memorie infatti sono spesso di piccolo taglio e talvolta costruite proprio dentro al processore come sua parte integrante.

Detto in maniera molto semplicistica, più grande è la memoria cache e più dati e istruzioni il processore avrà a portata di mano.
Solitamente queste memorie vengono divise in diversi livelli detti L1, L2 ed L3. Man mano che si sale di livello, aumenta la capienza della memoria a lieve discapito della velocità di accesso ai dati. Nei livelli inferiori troviamo le informazioni più importanti e di maggiore necessita per poi finire con informazioni complementari immagazzinate nel livello L3.

Spesso e volentieri il livello di cache L1 viene a sua volta diviso in L1I, che sta per “Livello 1 Istruzioni” ed L1D, che sta invece per “Livello 1 Dati”.

Tornando al nostro confronto Snapdragon 865 vs Exynos 990, la più recente architettura Cortex A-77 integra un nuovo livello di memoria cache detto L0. Il livello 0, presente nel prime core e nei 3 core secondari del Soc di casa Qualcomm, aggiunge un ulteriore livello di memoria cache interno al processore e di piccolissime dimensioni. Questo speciale livello contiene le informazioni più importanti e al contempo più elementari (come ad esempio istruzioni aritmetiche tra byte) al fine di massimizzare la velocità con cui la CPU dispone dei dati.

Salendo poi al livello L1, possiamo notare come la situazione sia leggermente diversa. I due core più potenti dell’Exynos infatti dispongono di una cache L1I composta da due banchi da 64 kiB a discapito della singola memoria L1I da 64 kiB dello Snapdragon. I due core hanno un leggero vantaggio anche sulla cache L1D, che a differenza del singolo banco di memoria da 64 kiB del SoC Qualcomm, qua la vediamo divisa in due tagli di memoria da 32 kiB che permettono un accesso ai dati più rapido. I due core Mongoose 5 di Exynos dispongono inoltre di una cache di terzo livello composta da due unità da 1 MiB ciascuna.
La maggior quantità di memoria super veloce a disposizione dell’Exynos viene però compensata dalla presenza della cache L0 presente nell’architettura Cortex A-77 utilizzata da Qualcomm.
Nello specifico, la cache L0 del core Kryo 585 aumenta il tasso di cache hit (volte in cui il processore ricerca ed effettivamente trova il dato/istruzione in memoria cache) dell’85%.

Spostandoci invece nei core di media potenza, vediamo come oltre al costante vantaggio dello Snap 865 dato sempre dalla presenza della memoria L0, i 3 core Corytex A-77 dispongono di più memoria cache e meglio organizzata in tutti e 2 i livelli dedicati. Troviamo infatti delle memorie L1I ed L1D entrambe composte da tre unità in parallelo da 64 kiB contro le 2 unità delle memorie dell’Exynos.
Stesso discorso per il secondo livello di memoria che, sebbene per entrambi i SoC abbia una capienza totale di 512 kiB, nello Snapdragon questi vengono divisi in 4 unità rispetto alle sole 2 del chip Samsung permettendo di ridurre notevolmente i tempi di accesso e ricerca dei dati.

Per quanto riguarda invece i core meno potenti, la situazione è la stessa in entrambi i prodotti essendo tutti basati su architettura Cortex A-55.

Gestione memoria RAM

Dal punto di vista della memoria, l’Exynos di Samsung è dotato di ben 4 controller che regolano il flusso di dati tra CPU e memoria evitando colli di bottiglia che ne rallenterebbero le prestazioni. In questo il SoC Qualcomm pecca della presenza di un unico controller.

Entrambe le CPU hanno 4 canali di comunicazione e supportano il più recente standard LPDDR5.

Una piccola differenza la notiamo nella capienza massima di memoria supportata che nello Snapdragon raggiunge i 16 Gb contro i 12 dell’Exynos anche se, a dirla tutta, questo è un aspetto poco rilevante.

La larghezza di banda infine è di poco superiore nel chip dell’azienda coreana arrivando a 44 Gb/s contro i 40,98 Gb/s dello Snapdragon. Anche questa lieve differenza inficia poco in termini prestazionali a meno non si abbia a che fare con un flusso di dati parecchio elevato.

DSP e fotocamere

Lato fotocamere (sebbene la cosa cambi poco) il SoC Qualcomm è in leggero vantaggio supportando un sensore principale fino a 200 MP contro i 108 del Samsung. Stessa cosa per i due sensori secondari che raggiungono i 25 MP in Qualcomm mentre in Samsung arrivano fino a 24,8 MP.

La risoluzione massima di registrazione video è la stessa per entrambi i processori.

Diverso invece il discorso per le tecnologia di codifica supportate. Oltre alle classiche HEVC, VP9, HDR, HDR10 ed HDR10+ che sono supportate da entrambi, lo Snapdragon 865 è in grado di riprodurre anche video con tecnologia Dolby Vision la quale permette una resa cromatica a 12 bit e l’utilizzo di metadati dinamici adattando così la riproduzione dei colori in base al soggetto rappresentato in ogni singolo frame.
Lo Snapdragon supporta anche lo standard HLG che veicola il contenuto d’immagine in un unico segnale a prescindere dal tipo di visualizzazione finale (SDR o HDR). Ciò permetterà una minor potenza di elaborazione dati e minor utilizzo di banda.

Un altro vantaggio di Qualcomm è quello di utilizzare un processore d’immagine dedicato, il Qualcomm Spectra 480 ISP, che funge da acceleratore per la visualizzazione di modelli 3D.
A questo si aggiunge la presenza di una NPU Hexagon che a differenza delle classiche NPU adottate da Samsung nell’Exynos (sia chiaro, sono comunque ottime) permette di liberare la CPU dal gravoso compito di processare le immagini grazie all’estensione Hexagon Vector eXtensions (HVX).

Conclusioni

Questo era un confronto delle principali specifiche tecniche tra i due processori top di gamma che attualmente equipaggiano i dispositivi più potenti dei produttori di smartphone. Sia chiaro, siamo di fronte a due dispositivi di fascia alta ed entrambi sono in grado di fornire prestazioni ottimali durante l’utilizzo. Sarà difficile per un utente accorgersi di tali differenze, anche nel campo della connettività e della ricezione non ci sono differenze, ma al fine di decretare un vincitore abbiamo pensato di confrontare le specifiche più importanti andando a snocciolare le differenze tra i due.

Tirando le somme, ciò che più ha influito nel confronto tra i due è la differenza di architettura principale utilizzata dai due SoC e, come già nelle versioni precedenti, anche in questo caso il chip Qualcomm si è dimostrato un passo avanti adottando la soluzione più recente sul mercato.

Dati Tecnici

Qualcomm Snapdragon 865 vs Samsung Exynos 990

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