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Memorie smartphone UFS ed eMMC: prestazioni a confronto

Spesso leggendo la scheda tecnica di uno smartphone, al di la di tutti gli aspetti relativi alla multimedialità, ci si sofferma molto sul processore per determinare se il dispositivo analizzato è prestante o meno.

Ebbene, come spiegato in un nostro precedente articolo, non è solo il SoC (System on a Chip) a determinare la velocità di uno smartphone. Assieme al processore infatti abbiamo una moltitudine di elementi che lavorano in simbiosi e tra questi troviamo la memoria di massa detta anche memoria ROM.

È importante comprendere la tecnologia con cui la memoria interna del nostro dispositivo è prodotta in quanto da questa dipenderanno le sue performance. Le due tecnologie più diffuse per queste componenti sono UFS ed eMMC.

Le memorie UFS (Universal Flash Storage) sono di gran lunga le più veloci nella lettura/scrittura di dati e di conseguenza le più costose sul mercato.

Gestione degli accessi

La prima differenza sta nell’esecuzione delle richieste di accesso ai dati. La memoria eMMC infatti esegue le richieste nello stesso ordine in cui vengono emesse andando a creare lunghe code di attesa.
Infatti se una richiesta pesante e non importante viene emessa prima di una semplice, ma con priorità maggiore, provocherà dei ritardi nell’esecuzione delle operazioni da parte del processore.

Questo viene risolto nelle memorie UFS grazie alla loro compatibilità con il Native Command Queuing (NCQ).
Questa soluzione permette di accodare più richieste di accesso ai dati ottimizzandone l’ordine di esecuzione in base alla priorità e al loro tempo di esecuzione.

Interfacce utilizzate

Altra importante differenza è l’interfaccia utilizzata dalle due memorie.

Le eMMC utilizzano un’interfaccia parallela a 8 corsie per la trasmissione di dati a differenza di quella seriale delle UFS. Più nel dettaglio le UFS si basano su un’interfaccia LVDS SATA Full-Duplex.

L’interfaccia SATA (Serial Advanced Technology Attachment) trasmette le informazioni di una memoria un solo bit alla volta e per questo viene definita seriale. Quella parallela invece (detta PATA) permette la trasmissione di più bit allo stesso tempo. Ciò che però rende più veloce il trasferimento seriale è la sua scalabilità. Infatti la tecnologia SATA permette la gestione di un flusso di dati rapidissimo con una frequenza (clock) molto elevata.

Oltre a questo vantaggio, come detto poco fa, le memorie UFS si basano su interfacce full-duplex a differenza della half-duplex delle eMMC. Full-duplex significa che si potrà accedere alla memoria sia in scrittura che in lettura nello stesso identico momento aumentando ulteriormente la velocità di elaborazione dati della ROM.

Minor spesa, massima resa

Ma i vantaggi delle memorie UFS non finiscono qui perché offrono maggiori prestazioni con un basso fabbisogno energetico. LVDS, che sta per Low Voltage Differential Signaling, è una specifica hardware che permette il trasferimento ad alta velocità pur utilizzando bassa potenza elettrica. Questo è in parte dovuto ai materiali utilizzati nelle componenti.

In conclusione, se si pretende velocità, fluidità e reattività dal vostro smartphone, bisogna sempre avere un occhio di riguardo verso le memorie, RAM o ROM che siano.
Pur risultando inferiori, le memorie eMMC assicurano comunque allo smartphone delle buone performance generali e non sono affatto da demonizzare. Va però tenuto conto anche di questo tipo di tecnologia al momento dell’acquisto e del confronto tra più dispositivi della stessa fascia di prezzo.