In occasione dell’intervento alla conferenza del dottor Galli Mauro a Trieste, vorrei spendere qui con voi alcune parole riguardo all’intelligenza artificiale.

Ormai se ne sente parlare spesso ma altrettanto spesso le idee a riguardo sono parecchio confuse. Quando parliamo di intelligenza artificiale non dobbiamo pensare al robot o al film di fantascienza ma piuttosto al nostro telefonino. Alla nostra macchina. Al computer o alle smart TV.

Per intelligenza artificiale si intendono tutta una serie di programmi, che sono stati progettati per apprendere dalle nostre mosse, da come li usiamo.

Una tecnologia viene definita intelligente perché al contrario di quella tradizionale questa apprende da sola, anche dai suoi errori e man mano che il tempo passa e viene utilizzata diventa sempre più precisa e pronta a soddisfare le nostre esigenze. L’esempio lampante di questo tipo di tecnologia sono gli assistenti vocali che abbiamo sul telefonino. Google Assistant, Siri, Cortana, non sono affatto una novità e sono nati nel 2011, ma ce ne accorgiamo ora perché sono nate grezze, come semplici app fini a se stesse e man mano che sbagliavano di rispondere alle nostre richieste imparavano cosa fare per non ripetere lo stesso errore. Man mano che noi parlavamo, loro imparavano la nostra lingua ampliando la loro conoscenza e soddisfacendo le più disparate richieste.

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Google Assistant, Siri, Alex e Cortana. I 4 assistenti vocali più diffusi al mondo

Non sottovalutiamo questa tecnologia perché tra non molto sarà ovunque, in ogni aspetto della nostra vita. Ed è un bene. Non dobbiamo temerla. Dobbiamo amarla e credere in queste intelligenze perché semplificheranno le nostre azioni, ci permetteranno di vivere più sicuri, più tranquilli e informati.

Tra non molto in Italia, ma anche in tutto il resto del mondo, arriverà il 5G. Noi ora sul telefonino abbiamo il 4G che già offre ottime velocità di navigazione e copertura ma la nuova rete sarà in grado di alzare l’attuale velocità di navigazione di ben 30 volte e di coprire ogni punto del globo. Ne potremo usufruire a breve, tutti gli operatori italiani hanno già fatto i loro investimenti. Quando il 5G sarà pronto, l’intelligenza artificiale conoscerà il suo pieno sviluppo. Come detto nel precedente articolo, in America la Qualcomm sta installando i suoi processori nelle auto. Grazie ai test condotti col 5G le auto sono in grado di comunicare con i pedoni grazie al loro telefonino, con gli edifici grazie alle reti wi-fi e con internet grazie alle nuove tecnologie di connettività. L’intelligenza artificiale installata a bordo ci comunicherà in tempo reale la viabilità delle strade, se più avanti è successo un incidente e che percorso prendere per non allungare i tempo, se nelle vicinanze c’è un parcheggio libero, se dietro a un incrocio con scarsa visibilità c’è un pedone che attraversa o un ciclista a lato della strada. Questa è la magia dell’intelligenza artificiale.

Un altro campo di applicazione di questa tecnologia è nelle nostre case. Con lo sviluppo dell’IoT, ovvero la costituzione di un unica rete tra i nostri elettrodomestici, la nostra casa e i nostri dispositivi mobili, potremo controllare il nostro impianto di riscaldamento, di irrigazione se lo abbiamo, di climatizzazione, le tv, il pc, le porte, le finestre, qualsiasi cosa, comodamente dal nostro cellulare o da un dispositivo installato a casa. E questo sistema apprenderà dalle nostre azioni. Imparerà quale temperatura ci fa stare bene e la manterrà, imparerà quando serve accendere il condizionatore, quando irrigare il giardino. Quando dar ordine al nostro robotino autopulente di pulire casa. Non dovremmo pensare più a nulla, potremo dedicarci ai nostri hobby, concentrarci di più sul lavoro, sulla famiglia, sui nostri affetti. Dedicarci a noi stessi.

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Le intelligenze ci proteggono anche dalle truffe online e dallo spam. Il dialer telefonico di Android è ormai in grado di catalogare immediatamente come spam una chiamata anche se è la prima volta che ci imbattiamo in quel numero. Uguale per le mail e uguale quando navighiamo. L’intelligenza artificiale ha imparato a riconoscere quali siti sono pericolosi e a studiarli per capirne le caratteristiche.

L’intelligenza non sarà solamente uno strumento di produttività e semplificazione della nostra quotidianità. Sarà anche arte. Ad esempio Huawei con uno dei sui ultimi modelli ha ricreato una melodia registrando e memorizzando il canto delle balene. L’app sul telefono registrava il canto delle megattere, l’intelligenza lo sincronizzava con una progressione di note musicali e riproduceva poi musica ispirata al canto originale registrato prima. Un algoritmo intelligente ha dipinto un quadro. Una tela. Imparando dai dipinti realizzati tra il XIV e XX secolo e imparandone le caratteristiche ha realizzato un opera d’arte. Ed è stata battuta all’asta per 432 mila dollari.

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Il ritratto di Edmond Belamy, il primo quadro realizzato dall’intelligenza artificiale

Quando si parla di intelligenza si parla di questo e non siamo lontani dalla sua massima diffusione.

Non dobbiamo temere per la nostra privacy ne per la nostra sicurezza. Ritengo che, come per ogni tecnologia, il metro di misurazione della sua affidabilità siamo noi utilizzatori. Sta a noi decidere come usarla e quali dati concederle. È per questo che è importante conoscerla e capire le sue potenzialità per poterne sfruttare al massimo ogni aspetto positivo.

 

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Scritto da Richard Sulollari

Studente di informatica, 20 anni, fondatore e amministratore di richMatics. Sul sito tratto vari argomenti sulla tecnologia cercando di essere il più chiaro possibile per renderli alla portata di tutti.

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