Con oggi la tripla W compie 30 anni. Quella che era una semplice idea di Tim Berners-Lee è oggi il World Wide Web, il www davanti ad ogni sito, l’immensa rete di informazioni collegate tra loro tramite link, dove cerchiamo informazioni, impariamo e da dove possiamo fruire di contenuti multimediali. Una tecnologia che ha marcato il nostro modo di vivere in maniera indelebile e che non smette mai di evolversi aumentando la mole di dati contenuti in maniera esponenziale e piantando le sue radici sempre più in profondità nei mostri modi di fare, di svolgere un’attività, nelle usanze della gente e in come noi percepiamo la realtà.

Una rete nata ben 30 anni fa, che inizialmente era “solo” un’enorme biblioteca da cui gli utenti accingevano informazioni senza possibilità di interazione con esse, quello che viene comunemente chiamato Web 1.0, la prima fase dell’evoluzione di una rivoluzione.

Una rivoluzione che dalla sua versione 1.0 passa alla 2.0 permettendo agli utenti, a noi “clienti” di quell’enorme azienda qual è il web, di interagire attivamente con i suoi contenuti permettendoci tramite i suoi strumenti, come ad esempio i blog, le wiki e i social network, di andare a creare i contenuti e di passare da semplici “clienti” a “imprenditori” e artefici del cambiamento.

Un cambiamento che non si ferma a questo e passa alla versione 3.0, si potenzia e diventa intuitivo, inizia a capire quello che è il nostro linguaggio, cataloga i contenuti in base al loro significato, in base alla loro appartenenza ad un area di interesse fornendo risposte alle nostre domande, letteralmente, grazie ai nuovi motori di ricerca semantici che usiamo ogni giorno e che spesso, nel giro di pochi secondi, forniscono la soluzione ai nostri problemi.

Ormai siamo vicini a vedere realizzata la più grande trasformazione di quello che è il web per come lo conosciamo. Con l’integrazione del World Wide Web con le intelligenze artificiali e con l’IoT, vedremo giorno dopo giorno realizzarsi un Web Ubiquitous, una rete presente sempre e ovunque, in ogni posto, che metterà in connessione le persone in maniera automatica in base a ciò che fanno, per aiutarle a raggiungere obbiettivi comuni ovunque esse si trovino, un Web “fisico”, un Web sempre più reale e perfettamente integrato con la realtà fisica. Un Web al servizio delle relazioni per moltiplicarle e potenziarle.

Oggi, 12 Marzo 2019, dobbiamo festeggiare. Riflettete sulle azioni che ogni giorno compite inconsapevolmente sul web e pensate come tutto sia nato 30 anni fa, da una semplice idea, di un semplice uomo.

Grazie Tim Berners-Lee.

 

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Scritto da Richard Sulollari

Studente di informatica, 20 anni, fondatore e amministratore di richMatics. Sul sito tratto vari argomenti sulla tecnologia cercando di essere il più chiaro possibile per renderli alla portata di tutti.

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